La solitudine o ci fa ritrovare o ci fa perdere noi stessi. (Roberto Gervaso)

La solitudine o ci fa ritrovare o ci fa perdere noi stessi. (Roberto Gervaso)

domenica 30 aprile 2017

Intervista a Mapi (Tenerife)

Mapi (Tenerife) è laureata in filosofia alla “Sapienza” di Roma. È stata insegnate di letteratura nel triennio delle superiori, prestando il suo aiuto volontario alla Croce Rossa dopo la drammatica perdita del marito. In seguito a queste vicende la sua innata sensibilità, come una metamorfosi, è maturata in poesia, trasportandola soavemente nel magnifico mondo della letteratura.
Nel panorama letterario, infatti, a oggi ha già pubblicato diverse antologie, argomento che però ci rivelerà direttamente nell'intervista.

Romantica nostalgia, dal timbro profondamente dolce, fluisce nelle sue liriche e giunge al cuore come una tenue brezza marina. È una poetessa d'amore che t'incanta per la magia dei suoi versi, fondendoti alla carta come un'immersione nell'oceano, avvolgendoti l'anima in un abbraccio leggero e sciogliendola delicatamente, verso dopo verso, sentimento dopo sentimento.
Profonda sostenitrice della teoria che la poesia esista dentro ognuno di noi, appena “vede” o “sente” qualcosa lo estrae al mondo, posando le proprie emozioni nero su bianco con raffinata purezza.
Potete leggere alcuni suoi componimenti nella personale pagina Facebook “Le poesie di Mapi” .
Intanto, però, conosciamola. :)



Ciao Mapi, ti ringrazio per aver accettato d'inaugurare il mio nuovo blog letterario. Mi parli un po' di te e delle tue passioni?

Ti ringrazio per aver scelto me ad inaugurare il tuo blog letterario. Sono nata in Belgio da madre belga e papà italiano ma vissuta sempre in Italia. La mia infanzia è stata molto felice, i miei genitori erano molto dolci con noi ma anche molto severi. La mia educazione risente della loro severità ma anche della loro dolcezza. Ho frequentato il liceo classico più per obbedienza che per amore ma oggi ne sono contenta perché questo tipo di scuola ti apre le porte della mente. Parlare di se stessi non è facile. Sono ottimista di natura e una inguaribile romantica ma anche spericolata nel mio modo di essere. I miei dicevano che dovevo nascere maschio e forse per la severità della mia famiglia sarebbe stato un bene. Le mie grandi passioni, fin da piccola erano la caccia ( che oggi detesto ) e la moto che amo ancora. Capirai che con la severità dei miei le mie passioni erano impossibili così, quando non ero intenta a combinare qualche guaio, mi chiudevo in camera a leggere. Questa è stata ed è tuttora la mia passione.

Cosa ti piace del tuo carattere?

Del mio carattere apprezzo la sincerità e la semplicità.

Quando hai scoperto l'arte poetica? Da cosa scaturisce?

Diciamo che sono cresciuta con la poesia, i miei regali preferiti erano appunto questo tipo di libri. Il primo fu Prevert, inoltre mia madre scriveva. Ho sempre creduto che la poesia sia già dentro di noi poi improvvisamente senti la necessità di esprimere quello che senti. Da cosa sia dettato non so dirtelo, so che scrivere le mie emozioni fu una necessità per il mio spirito.

Come definiresti il tuo poetare?

Qualcuno mi ha detto che dipingo con le parole non so se sia giusto o vero ma scrivo di getto cercando di comunicare le mie sensazioni.

Hai poeti d'ammirazione? Se sì, a cosa devono la tua stima?

Sono insegnante di letteratura e ovvio li ammiro quasi tutti anche se apprezzo moltissimo la poesia moderna, ultimamente ho apprezzato molto le liriche di alcune poetesse arabe di cui non scrivo i nomi perché troppo complessi. La mia stima è dettata dalla loro capacità di saper coniugare la lirica con l'impegno civile.

Ci sono poesie che hanno condizionato il tuo essere?

Tutte le poesie che leggi ti condizionano anche se ognuna di esse in modo diverso.

Che ruolo ricopre il poeta nella società, per te?

Viviamo in una società "liquida" priva punti di riferimento, di valori stabili perciò priva di senso, il poeta è colui che riesce a ricondurre lo sguardo a ciò che per l'uomo dovrebbe essere essenziale.

Quand'è il tuo momento top per la creatività?

La notte.

Condividi con noi un bel momento legato alla scrittura?

È legato al primo componimento scritto in un momento particolare della mia vita. Sentii improvviso il desiderio di mettere nero su bianco, non sapevo cosa stessi scrivendo,solo dopo, rileggendo, mi accorsi che avevo espresso quello che in quel momento sentivo.

La tua primissima poesia chi l'ha letta?

Nessuno è rimasta nel cassetto per molto tempo.

Hai pubblicato vari libri, hai voglia di raccontarci queste meravigliose esperienze?

Il primo libro "L'amore corre via internet" l'ho cominciato per gioco. Ero costretta a letto da una frattura e non sapendo come passare il tempo giravo su internet, mio figlio mi spinse a iscrivermi su una chat per avere compagnia, ci sono rimasta alcuni giorni ma quello che leggevo non mi piaceva, così mi è venuta l'idea di scrivere un romanzo d'amore nato attraverso internet. Mi sono divertita moltissimo ma non avevo alcuna intenzione di pubblicarlo. In seguito mia nipote leggendolo mi convinse a farlo. Fu pubblicato e con mia grande sorpresa anche apprezzato, ricevo ancora oggi mail di lettori che mi lodano per il mio scritto. Forse il momento più bello è la presentazione al pubblico. Forte è l'entusiasmo con cui lo affronti ma anche la paura delle eventuali domande che ricevi . L'ultima presentazione è del 15 aprile 2016. Era una silloge poetica "Parole del cuore". Il ricordo di quel giorno è scolpito nel cuore. Fu presentato alla Arion di piazza Montecitorio, il responsabile della libreria mi aveva raccomandato di finire per le 7, ora di chiusura. La sala era gremita. Dopo l' introduzione del mio relatore mi fu data la parola ed io cominciai a leggere, non vedevo il pubblico, era come se fossi in un'altra dimensione in compagnia dei miei versi, mi svegliavo ogni volta che sentivo gli applausi per poi reimmerggermi in quella mia dimensione. Ricordo che si fecero le 8 ma nessuno venne ad interrompere. Quando uscimmo eravamo uniti come se ci fossimo sempre conosciuti ed insieme formammo un capannello fuori dalla libreria continuando a parlare di poesia. Non credo sarà possibile dimenticare quel giorno.

Chi è il tuo primo fan?

Il mio primo fan? Mia madre.

Hai un mantra?

Credo la memoria delle cose vissute.

Tra le poesie a cui sei legata, con quale/i saluteresti i lettori?

Sono donna...

Quando la notte accenderà le stelle
e intorno a te sarà silenzio
solo il tuo pensiero
racconterà le parole dette al cuore.
Pensami,
ancora e ancora
fa che diventi la dea della tua mente
la forza delle tue convinzioni.
La vita è come un albero
su cui incidere parole
che il tempo non cancellerà.
Sono donna
passione
sentimento
anima e cuore
corpo e mente.
Sono il pensiero
che non chiede
il vento che sconvolge il cuore,
il colore per dipingere
nella tua anima
me
e il sapore mio,
sono il sogno che finirà
quando non avrai più
parole e respiro!