La solitudine o ci fa ritrovare o ci fa perdere noi stessi. (Roberto Gervaso)

La solitudine o ci fa ritrovare o ci fa perdere noi stessi. (Roberto Gervaso)

domenica 28 maggio 2017

AREA SOGNATORI, il mio nuovo libro

Annuncio con gioia che stamattina è stata pubblicata la mia prima raccolta di poesie indipendente. Si intitola "Area Sognatori - Perdimi d'amore nell'innocenza di un peccato". Disponibile su Lulu, al momento, ma presto il libro verrà distribuito anche su altri store online. :)
Non posso far altro che ringraziare col cuore chi ha creduto in questo sogno ad occhi aperti! 



Le illustrazioni e la cover sono state realizzate dalla mia migliore amica e Graphic Designer LAVINIA CRISTIAN, qui trovate tutte le informazioni sulla sua attività http://laviniacristian.co.uk/

Inoltre ringrazio CRISTIAN VERDESCA per la progettazione grafica sublime e FABIO CARISIO per la postfazione lirica incantevole.


Vi lascio con la meravigliosa PREFAZIONE del mio editore FRANCESCO LUCA SANTO:



La poesia non è solo un insieme di parole, non è
neanche un insieme di pensieri o di impressioni, la poesia
è principalmente vita, sentimento, passione, passionalità
e amore. Tutte queste caratteristiche distinguono da sempre

l’arte poetica da qualsiasi altra forma letteraria scritta.

Ma, nonostante la poesia abbia detto tutto attraverso la
penna dei più grandi ed illustri autori, rimane intatto
quell’alone di mistero che la rende maledetta e soave,
buona e cattiva. Ne consegue che ancora oggi i poeti riescono ad emozionarsi e soprattutto ad emozionare con la
semplicità dell’amore. Sì perché oltre ogni discorso letterario,
oltre ogni tesi sull’evoluzione o involuzione poetica,
è oggettivamente riscontrabile il potere unico e immenso
che ha il sentimento dell’amore su ognuno di noi.
Ed infatti, leggendo l’opera della poetessa Alka Badea si
rimane positivamente colpiti dalla purezza e dalla schiettezza
con la quale l’autrice riesce a parlare attraverso la
poesia del suo mondo interiore, del suo attaccamento filiale
a quel sentimento che è puro nutrimento, nettare essenziale
per sfidare la vita in tutto il suo cinismo e frenesia.

Non è facile al giorno d’oggi essere stilisticamente efficaci,
freschi, genuini, innovativi, perché il palato intellettivo
degli amanti della poesia è alquanto sofisticato e 
schizzinoso. I confronti con le grandi opere non mancano
e spesso sono spontanei. Ma Alka è riuscita a distaccarsi
dalla convenzionalità, è riuscita a creare
un’opera nell’opera, una sorta di endemismo che diviene
quasi misticismo perché non ha badato al passato, non ha
badato al giudizio ma ha lasciato solo che la mano lasciasse
sul foglio l’impronta della propria anima, il respiro
del proprio cuore. L’autrice ha spogliato tutta la sua emotività
dandole il volto della parola, del linguaggio puro del
sogno che ha creato una parentesi di autentica letteratura
poetica moderna.
I versi non sono mai costruiti, non c’è pomposità né
forzatura; al contrario c’è uno stile sobrio, ponderato, vitale
ed essenziale. L’amore non è mieloso, non è adolescenziale,
non è favola dal lieto fine, è solo realtà, discernimento,
esperienza, vita. Così pian piano ci si accorge
che ogni parola è un pezzo di anima che vuole urlare, ogni
frase è un ricordo che vuole vivere, ogni poesia non è
altro che un terreno rivestito da tante piccole rose che
sono lacrime di dolore e di gioia che hanno deciso di venire
al mondo vestendosi di canto per regalare un attimo
di verità a chi avrà la bontà di entrare in punta di piedi nel
piccolo ma grande mondo della poetessa Alka Badea.

Francesco Luca Santo

martedì 23 maggio 2017

La donna che sussurra agli angeli... Susi Gallesi - l'intervista

La guardi e sembra lei, un angelo. Quando parla è chiara e rasserenante come l'azzurro di un cielo limpido. Ma in realtà ha un dono.

Susi Gallesi

Accogliente e serafica, Susi Gallesi, nata a Finale Emilia il 04/07/1962, ha scritto la propria toccante testimonianza nella sua prima autobiografia “Ali d'angelo sul mio cammino” , pubblicata nel 2014, che subito ha conquistato la mia anima e la mia attenzione.

Copertina del libro di Susi

Il libro svela la sua sensazionale esperienza con queste eteree sembianze, la vita della scrittrice – avviata da un'infanzia difficile, ma nella quale già aveva espresso il dono innato di saper comunicare con queste creature celesti – e trasmette a cuore aperto un messaggio di speranza a tutti, con coraggio, illuminando come un bagliore di luce contagioso.
Dello stesso tema avevo letto, nel 2014, il libro di Craig Warwick “Tutti quanti abbiamo un angelo”, uscito però nel 2011/2012. Avendo sempre intimamente creduto nell'esistenza degli angeli, ho voluto porle gentilmente tutte le domande sospese in me da quella lettura, e lei ha voluto appagarle con enorme amore.
Prima dell'intervista ho assistito a qualche sua testimonianza, come quella rilasciata sulla stazione radio “Web Radio Sole Quantico” che mi ha profondamente commossa e quella nella trasmissione televisiva “La strada dei miracoli”, dove risponde alle più svariate domande, sempre col sorriso e l'incredibile dolcezza che la contraddistinguono, virtù di persone che hanno compreso il senso della vita e non la sprecano a ferire inutilmente, stupidamente, cuori innocenti.
Ora vi lascio all'intervista più bella della mia vita.

1. Ciao Susi, ti ringrazio per la tua disponibilità. Sapevo che rispondi sempre a cuore aperto alle persone che ti contattano e questo fa di te una persona veramente buona e generosa. Hai mai letto libri su altre testimonianze angeliche?

Gli unici libri che ho letto sono quelli di Althea, mi ha sempre trasmesso fiducia.

2. Conosci persone con il tuo stesso dono?

Non conosco altre persone, solo la signora a cui ho chiesto un incontro pagando per una mia incertezza personale. Mi è capitato in passato di mettermi in discussione, per paura di sentire cose che non mi venivano riferite che fossero frutto della mia mente. Con quel contatto ho avuto le mie conferme. Preciso che tutti li possiamo sentire.

3. Come fai a riconoscere i sensitivi onesti? Te lo chiedo perché hai accennato all'incontro con alcuni di essi che ti hanno aiutata ad entrare in contatto con queste entità di luce.

L'onesta di chi è vero sta soprattutto nel non chiedere cifre, nella tranquillità e nella bontà della persona da lassù ti trasmettono una pace indescrivibile, è impossibile che - per chi riesce a raggiungere il contatto con Loro - sia prepotente, vanitoso o pieno di rabbia. Per questo riferisco il sistema per sentirli: ti donano pace.

4. Credi nella Legge di Attrazione o pensi che le coincidenze siano opera degli angeli? Ad esempio, quando ciò che desideri fortemente si manifesta a te è grazie a Loro?

Credo nella legge dell'attrazione e penso che le coincidenze non esistono, so per certo che tutto è guidato da gli Angeli, bisogna imparare ad ascoltare. Sì, credo che tutto ci arriva sia per opera Loro, naturalmente dipende da noi aiutarli lasciando andare disperazione, lamentele, rabbia, con la fiducia e la serenità gli diamo la possibilità di raggiungere il nostro pensiero.

5. Gli angeli conoscono il nostro destino?

Certo, conoscono tutto di noi, ci siamo scelti il nostro percorso ma siamo liberi di fare ciò che vogliamo, il famoso libero arbitrio. Sicuramente arriviamo alla fine prestabilita, dipende da noi in che modo, pulendo la nostra anima o meno.

6. Possono descriverci l'aldilà? Hanno visto Dio?

Ci descrivono e ci fanno vedere questo mondo meraviglioso parallelo al nostro. Vivono vicino a Dio. Io non so come è fatto, lo reputo una energia meravigliosa superiore a tutto e in cuor mio credo, nonostante la sua superiorità, meriti amore più di chiunque altro: ha creato un mondo meraviglioso e noi, con la nostra cattiveria e corsa verso il potere, distruggiamo ciò che è bellissimo. Non credi che meriti la compassione?

7. Possono guarire?

Possono sicuramente aiutarci nella malattia, ma se dobbiamo morirne non possono impedirlo.

8. Possono essere arrabbiati/offesi a causa nostra e ignorarci?

Non si arrabbiano mai, sono sempre vicino: ridono, ci fanno scherzi, ci mettono alla prova, ma il Loro sentimento è sempre di amore e comprensione.

9. Come fai a capire se il tuo angelo custode è fiero di te?

Il mio Ariel mi dice sempre che mi ama, che è fiero, mi gratifica e mi riempie d'amore con parole, abbracci e segni.

10. Tu li descrivi come esseri amorevoli, ma la vista di un angelo la prima volta può spaventare? E la presenza di un angelo (invisibile) che sentimenti suscita?

Certo che la visione di un Angelo può spaventare, fin quando non li riconosciamo: è un mondo che non vediamo materialmente, ma è un problema nostro, Loro non fanno paura. La presenza di un Angelo ti provoca emozioni fortissime, le lacrime ti scendono dal nodo in gola che senti senza che tu te ne accorga; la Sua presenza ti può immobilizzare, sono energie fortissime ma splendide.

Fotografia scattata dal cellulare di Susi, che ritrae un preciso segnale celeste dagli angeli

11. La paura rischia di non farli manifestare mai?

Sì, se hai paura non si fanno vedere, le nostre paure ci chiudono la mente.

12. Hai spesso detto che Ariel ti abbraccia. L'abbraccio di un angelo è simile a quello di una persona fisica?

L'abbraccio di un Angelo è diverso da quello fisico, è più forte, ti dà calore, ti immobilizza, è delicato e tenace allo stesso tempo, ti fa dimenticare le angosce, ti fa ridere e piangere allo stesso tempo.

13. Si vedono gli angeli tra di loro, in una stanza?
Si vedono tra di Loro, lavorano insieme, si muovono a velocità incredibile e sono pronti ad accorrere da noi. Hanno la possibilità di vivere sia nel Loro mondo che nel nostro.

14. Per chiedere consiglio a un angelo su una cosa che ci sta a cuore, come si fa?

Bisogna chiedere ad alta voce, con serenità, affidando a Loro il risultato di ciò che chiediamo, compresi i nostri problemi, ringraziando ancora prima che i nostri desideri vengano esauditi, dimostrando fede in Loro.

15. Quando si prova diffidenza nei confronti di una persona, potrebbe essere la protezione di un angelo dalla medesima o il sesto senso?

Non credo nel sesto senso, so che ogni sensazione che sia verso una persona o un'azione è guidata da Loro.

16. Questa domanda ti farà un po' sorridere: io faccio tanti disastri, è possibile che il mio angelo custode si diverta a combinarmeli? Craig, ad esempio, ha segnalato angeli "bambini" che semplicemente vogliono giocare con noi. Tu cosa ne pensi?

La tua è una domanda logica: certo che ce ne combinano, ma sempre per farci capire qualcosa. Gli Angeli adorano ridere di noi. Non voglio contraddire Craig, non lo conosco, l'ho visto in tele una sola volta e l'adoro. Ciò che è stato riferito da Loro è che c'è differenza tra Angeli e Anime di luce: gli Angeli sono energie fortissime, il Loro compito è di proteggerci, salvarci e guidarci; le Anime dei bambini sono sicuramente più pure, ma sono Anime e non Angeli.

17. Nella tua autobiografia spieghi come riconoscere lo spirito guida?

Sì, lo spiego ma è molto semplice, basta avere un po' di pazienza e si fa riconoscere, a volte te lo dicono anche.

18. Illustri rituali e cose simili, oltre a raccontare la tua coesistenza con gli angeli?

No, non conosco rituali, l'unica cosa che consiglio è la meditazione: aiuta ad aprire la mente e anche usare mentalmente gli Angeli e cerchi di luce per crearci energia pulita.

19. Hai poi scritto il seguito di "Ali d'angelo sul mio cammino", vero?

Sì, ho scritto “Angeli semplicemente Angeli”, sto aspettando la pubblicazione. Adoro questo libro, mi ha guarito da tanti problemi - ho scavato nel mio cuore su cose che avevo rimosso - e fa capire quanto aiuto abbiamo.

20. Hai mai fantasticato di scrivere un romanzo rosa o drammatico, stile “Ghost” o “La città degli angeli”?

No, non ho pensato di scrivere romanzi e ti spiego perché: sono anni che sto lottando per la verità su questo mondo visibile e invisibile, adoro scrivere ma mi hanno sempre detto che sarei riuscita a far vedere, non a convincere la verità su di Loro. E continuerò a scrivere autobiografie, ma sai, non si sa mai, adoro le favole.

21. Ultima domanda, classica: progetti imminenti o sogni nel cassetto?

Certo, il mio sogno è comunque di realizzarmi su ciò che faccio, anche se, devo dire, sto bene. Desidero che tutti riescano ad incontrarsi con questo mondo. Ho progetti per la salvezza degli animali e anche sulle violenze in genere. Sto scrivendo un altro libro e chiedo sempre di non cambiare mai, finalmente sono fiera di ciò che sono. Chiedo sempre al mio Ariel di lasciarmi i principi e l'umiltà che mio padre e Loro mi hanno insegnato.

Ringrazio Susi Gallesi per la gentilezza del tempo regalatomi e la sincerità. Mi fa credere ancora all'esistenza della bontà e dell'umiltà sulla terra.
Per finire in bellezza, come potrei non linkarvi quella famosa canzone di Tiziano Ferro “Angelo mio”?















lunedì 15 maggio 2017

Mathias PDS: Ribelle fuori, poeta dentro – l'intervista.

Cari lettori,
oggi vorrei presentarvi un poeta della strada che seguivo con enorme meraviglia e sincera lode su Facebook, Mathias PDS.
Sono rimasta molto affascinata dall'iniziativa di trascrivere versi su muri e parapetti delle città, in maniera tale che la poesia possa sfiorare chiunque vi passi casualmente vicino, penetrando cuori intorpiditi e svegliando sguardi disillusi, inducendo la gente a riflettere, a sentire.


Presidente dell'associazione Poeti della Sera, di cui esiste la pagina omonima su Facebook, Mathias ha fondato nel 2012 a Milano – cooperando con l'artista di strada e poeta Ivan Tresoldi - il movimento della poesia urbana, partecipando a tutti i festival internazionali promossi da quest'organizzazione e realizzando diverse opere sparse per l'Italia (come Palermo, Genova, Roma, Lecce, Milano, Udine e Castellammare del Golfo).
Con il suo gentilissimo permesso, ho estratto qualche citazione dalla sua Pagina per lasciarvi un piccolo assaggio della sua arte.


Di seguito, la nostra chiacchierata! :-)


Ciao Mathias, da dove arriva il tuo amore per l'arte poetica?

Il mio amore per la poesia si sviluppa agli albori della fase adolescenziale, quando, grazie a mio padre (anch'egli poeta), comincio ad avvicinarmi a questo mondo per nulla semplice ma incantevole.

La poesia di strada mira a far innamorare le persone della poesia?

La poesia è tornata in strada per molteplici ragioni. Sia per avvicinare le persone in generale e non solo i lettori a questa realtà artistica con frasi spesso semplici e dirette (denominate anche "scaglie poetiche") sia come segno di protesta e dunque per ribellarsi a quel mondo editoriale che non da merito, come forse dovrebbe, ai poeti e alla poesia di questa generazione.


Sulla tua pagina Facebook hai scritto "Ribelli fuori, poeti dentro". Una ribellione tesa a lottare contro cosa?

La frase figurerà come titolo di un romanzo breve, autobiografico, che tenterò di pubblicare a breve. Al di là di questo la ribellione accomuna un pò tutti gli street artist e poeti di strada. Un'opera d'arte per essere definita tale necessita di veicolare il suo messaggio e, a detta mia, l'atto ribelle di trascrivere poesie sui muri esprime già di per sé un messaggio preciso.


Mi pare di aver capito che non sei l'unico amministratore della pagina, o sbaglio?

La pagina è gestita da tre persone in tutto.

Quali sono le doti umane del poeta, per te?

Fluente immaginazione, perseveranza, determinazione.

Quali poeti ti ispirano maggiormente? E quali sono stati vitali per la tua formazione?

I poeti che preferisco sono: Allen Ginsberg, Gregory Corso, Garcia Lorca, Neruda, Rimbaud, Verlaine, Boudelaire, Quasimodo, Bukowski, Pavese e Ungaretti. Tuttavia, per la mia formazione poetica devo ringraziare un cantautore che amo in particolar modo, Rino Gaetano.

Abitualmente, cosa leggi?

Tendenzialmente solo classici.

Un libro che consideri un capolavoro?

1984, di George Orwell.

Come vivi la poesia?

Provo a viverla in prima persona, lasciando scorrere la sua musica e introducendo la sua metrica in ogni aspetto del quotidiano.

Quale pensi che sia la tua missione di poeta?

Spero, nel mio piccolo, di poter rendere grande il movimento di poesia di strada che ho fondato insieme a tanti altri poeti come Ivan Tresoldi, Mr Caos, Il M.e.P, i Poeti Der Trullo e così via.

Che ricordo ti lega alla tua prima composizione poetica?

Purtroppo, visto il tempo trascorso, non saprei rispondere a questa domanda.

Cosa anima i versi della tua ultima raccolta "Fra il silenzio e il rumore"?

L'odio che nutro nei confronti dell'ingiustizia, la tristezza nei confronti degli italiani che versano in condizioni economiche disagiate, il marcio e il degrado, talvolta la speranza illusoria di una ripresa basata sui valori morali, e uno stato attuale perennemente interposto fra un rumore e un silenzio.


Da cosa deriva la scelta del titolo?

Proprio dal mio stato attuale che è interposto fra il silenzio della rassegnazione e il rumore della rabbia. In fin dei conti, a pensarci bene, siamo tutti sospesi fra il silenzio e il rumore.

Partecipi a reading poetici? Cosa ne pensi in merito?

Non ho mai partecipato a un reading poetico. La poesia di strada, di norma, si ferma sui muri.

Quale domanda adoreresti ricevere in un'intervista?

In una intervista... nessuna.

Attualmente, ti stanno occupando ulteriori attività creative?

Sì, a settembre sarò a Milano per la quinta edizione del festival di poesia di strada. In estate, invece, vagherò come un imbianchino errante (ma con la disposizione d'animo di un vecchio ramingo) per la Sicilia.

Con quale poesia decidi di salutare i lettori?

Con questa mia massima:

All'ombra della natura
per contestare
il bagliore della società



domenica 30 aprile 2017

Intervista a Mapi (Tenerife)

Mapi (Tenerife) è laureata in filosofia alla “Sapienza” di Roma. È stata insegnate di letteratura nel triennio delle superiori, prestando il suo aiuto volontario alla Croce Rossa dopo la drammatica perdita del marito. In seguito a queste vicende la sua innata sensibilità, come una metamorfosi, è maturata in poesia, trasportandola soavemente nel magnifico mondo della letteratura.
Nel panorama letterario, infatti, a oggi ha già pubblicato diverse antologie, argomento che però ci rivelerà direttamente nell'intervista.

Romantica nostalgia, dal timbro profondamente dolce, fluisce nelle sue liriche e giunge al cuore come una tenue brezza marina. È una poetessa d'amore che t'incanta per la magia dei suoi versi, fondendoti alla carta come un'immersione nell'oceano, avvolgendoti l'anima in un abbraccio leggero e sciogliendola delicatamente, verso dopo verso, sentimento dopo sentimento.
Profonda sostenitrice della teoria che la poesia esista dentro ognuno di noi, appena “vede” o “sente” qualcosa lo estrae al mondo, posando le proprie emozioni nero su bianco con raffinata purezza.
Potete leggere alcuni suoi componimenti nella personale pagina Facebook “Le poesie di Mapi” .
Intanto, però, conosciamola. :)



Ciao Mapi, ti ringrazio per aver accettato d'inaugurare il mio nuovo blog letterario. Mi parli un po' di te e delle tue passioni?

Ti ringrazio per aver scelto me ad inaugurare il tuo blog letterario. Sono nata in Belgio da madre belga e papà italiano ma vissuta sempre in Italia. La mia infanzia è stata molto felice, i miei genitori erano molto dolci con noi ma anche molto severi. La mia educazione risente della loro severità ma anche della loro dolcezza. Ho frequentato il liceo classico più per obbedienza che per amore ma oggi ne sono contenta perché questo tipo di scuola ti apre le porte della mente. Parlare di se stessi non è facile. Sono ottimista di natura e una inguaribile romantica ma anche spericolata nel mio modo di essere. I miei dicevano che dovevo nascere maschio e forse per la severità della mia famiglia sarebbe stato un bene. Le mie grandi passioni, fin da piccola erano la caccia ( che oggi detesto ) e la moto che amo ancora. Capirai che con la severità dei miei le mie passioni erano impossibili così, quando non ero intenta a combinare qualche guaio, mi chiudevo in camera a leggere. Questa è stata ed è tuttora la mia passione.

Cosa ti piace del tuo carattere?

Del mio carattere apprezzo la sincerità e la semplicità.

Quando hai scoperto l'arte poetica? Da cosa scaturisce?

Diciamo che sono cresciuta con la poesia, i miei regali preferiti erano appunto questo tipo di libri. Il primo fu Prevert, inoltre mia madre scriveva. Ho sempre creduto che la poesia sia già dentro di noi poi improvvisamente senti la necessità di esprimere quello che senti. Da cosa sia dettato non so dirtelo, so che scrivere le mie emozioni fu una necessità per il mio spirito.

Come definiresti il tuo poetare?

Qualcuno mi ha detto che dipingo con le parole non so se sia giusto o vero ma scrivo di getto cercando di comunicare le mie sensazioni.

Hai poeti d'ammirazione? Se sì, a cosa devono la tua stima?

Sono insegnante di letteratura e ovvio li ammiro quasi tutti anche se apprezzo moltissimo la poesia moderna, ultimamente ho apprezzato molto le liriche di alcune poetesse arabe di cui non scrivo i nomi perché troppo complessi. La mia stima è dettata dalla loro capacità di saper coniugare la lirica con l'impegno civile.

Ci sono poesie che hanno condizionato il tuo essere?

Tutte le poesie che leggi ti condizionano anche se ognuna di esse in modo diverso.

Che ruolo ricopre il poeta nella società, per te?

Viviamo in una società "liquida" priva punti di riferimento, di valori stabili perciò priva di senso, il poeta è colui che riesce a ricondurre lo sguardo a ciò che per l'uomo dovrebbe essere essenziale.

Quand'è il tuo momento top per la creatività?

La notte.

Condividi con noi un bel momento legato alla scrittura?

È legato al primo componimento scritto in un momento particolare della mia vita. Sentii improvviso il desiderio di mettere nero su bianco, non sapevo cosa stessi scrivendo,solo dopo, rileggendo, mi accorsi che avevo espresso quello che in quel momento sentivo.

La tua primissima poesia chi l'ha letta?

Nessuno è rimasta nel cassetto per molto tempo.

Hai pubblicato vari libri, hai voglia di raccontarci queste meravigliose esperienze?

Il primo libro "L'amore corre via internet" l'ho cominciato per gioco. Ero costretta a letto da una frattura e non sapendo come passare il tempo giravo su internet, mio figlio mi spinse a iscrivermi su una chat per avere compagnia, ci sono rimasta alcuni giorni ma quello che leggevo non mi piaceva, così mi è venuta l'idea di scrivere un romanzo d'amore nato attraverso internet. Mi sono divertita moltissimo ma non avevo alcuna intenzione di pubblicarlo. In seguito mia nipote leggendolo mi convinse a farlo. Fu pubblicato e con mia grande sorpresa anche apprezzato, ricevo ancora oggi mail di lettori che mi lodano per il mio scritto. Forse il momento più bello è la presentazione al pubblico. Forte è l'entusiasmo con cui lo affronti ma anche la paura delle eventuali domande che ricevi . L'ultima presentazione è del 15 aprile 2016. Era una silloge poetica "Parole del cuore". Il ricordo di quel giorno è scolpito nel cuore. Fu presentato alla Arion di piazza Montecitorio, il responsabile della libreria mi aveva raccomandato di finire per le 7, ora di chiusura. La sala era gremita. Dopo l' introduzione del mio relatore mi fu data la parola ed io cominciai a leggere, non vedevo il pubblico, era come se fossi in un'altra dimensione in compagnia dei miei versi, mi svegliavo ogni volta che sentivo gli applausi per poi reimmerggermi in quella mia dimensione. Ricordo che si fecero le 8 ma nessuno venne ad interrompere. Quando uscimmo eravamo uniti come se ci fossimo sempre conosciuti ed insieme formammo un capannello fuori dalla libreria continuando a parlare di poesia. Non credo sarà possibile dimenticare quel giorno.

Chi è il tuo primo fan?

Il mio primo fan? Mia madre.

Hai un mantra?

Credo la memoria delle cose vissute.

Tra le poesie a cui sei legata, con quale/i saluteresti i lettori?

Sono donna...

Quando la notte accenderà le stelle
e intorno a te sarà silenzio
solo il tuo pensiero
racconterà le parole dette al cuore.
Pensami,
ancora e ancora
fa che diventi la dea della tua mente
la forza delle tue convinzioni.
La vita è come un albero
su cui incidere parole
che il tempo non cancellerà.
Sono donna
passione
sentimento
anima e cuore
corpo e mente.
Sono il pensiero
che non chiede
il vento che sconvolge il cuore,
il colore per dipingere
nella tua anima
me
e il sapore mio,
sono il sogno che finirà
quando non avrai più
parole e respiro!


giovedì 20 aprile 2017

Per favore, non parlarmi d'amore...

Ciao, Darling
hei, se fai quel sorriso potrei innamorarmi
Prendimi con te... ma non parlarmi d'amore, per favore
Lo sai che ti voglio bene senza tanto rumore
sei importante se ti regalo questa parte della mia vita
che non potresti più restituirmi neppure in oro

No, per favore non parlarmi d'amore, ora
come fanno tra di loro le persone nelle sere di primavera
innamorate solo delle parole
Piuttosto portami in un bel posto
c'è la luna che brilla
non m'importa del resto
beviamoci una birra
( ma no, non parlarmi d'amore come fossi ubriaco!)
non credo nelle parole

Starei ore e ore
sdraiata sul tuo cuore…
e poesia sia, la nostra storia
viviamo questa favola!

Amo quando siamo insieme, e ridiamo
sai essere un bell'amico
meno male che ci sei
ma non guardarmi in quel modo davanti al mare
con lo sguardo innamorato...

Osserviamo pure tutte quelle stelle
ma non promettermi niente d'infinito
tieni il tuo amore nel cuore, se è puro
e staremo sempre insieme
però, dolcezza, non parlarmi mai d'amore
purtroppo l'ho imparato col tempo:
in amore non servono a molto le parole

Adoro il tuo cuore d'oro
la spensieratezza con cui ti fumi una Marlboro
gli occhi che hai quando sei felice
e se quello che dici è vero, dimostramelo

Mi fai sorridere citando Shakespeare come un maestro
ma mi piace di più quando sei semplice
prendimi con te, ormai mi sento tua
per me sei speciale in ogni caso

Tesoro, non dire niente più, adesso
è ancora presto
avrei paura d'esser un'avventura
Mio Dio, non parlarmi d'amore
come le persone che amano soltanto le parole!
Sai bene che non porta fortuna

Non parlarmi d'amore, basta
Pss, e se potessi starei ore e ore
abbracciata a te
sarò romantica lo stesso, promesso
c'è già magia, non servono le parole

(Alka)

Tratto da "Dopo il mare, dopo il cielo", CTL Editore