La solitudine o ci fa ritrovare o ci fa perdere noi stessi. (Roberto Gervaso)

La solitudine o ci fa ritrovare o ci fa perdere noi stessi. (Roberto Gervaso)

domenica 20 marzo 2016

Intervista allo scrittore e cantautore #Raniero Iafanti

PARLANDO DI POESIA

Poeti si nasce, compositori si diventa. È la storia di #Raniero Iafanti, classe '57, un cantautore professionista che a marzo del 2015 ha abbracciato l'universo della poesia con la silloge “Al momento giusto” lanciata dalla Irda Edizioni.
Nella sua lirica, Raniero condensa la sacralità dei sentimenti e la franchezza di un’emozione. Con urgenza ferma ogni istante, ogni brivido, come un’istantanea, per sublimarlo nella sua genuinità al lettore. In occasione delle festività natalizie, ha pubblicato l’opera tascabile “Riflessi dal cuore”, edita da Antologica Atelier Edizioni, e recentemente classificata al 4° posto alla 3^ Edizione del Premio di Narrativa, Teatro e Poesia “Il buon riso fa buon sangue” coordinato dall'Associazione Culturale e Teatrale “Luce dell'Arte”.
Questa è l'intervista che mi ha affabilmente rilasciato.

Sono un poeta / un grido unanime / sono un grumo di sogni, recitava Giuseppe Ungaretti. Chi è il Poeta, per te?
Credo fortemente che sia un grido unanime, per esporre i nostri sogni.

Come ti sei avvicinato alla scrittura in versi?
Tutto nasce dalla scrittura di testi in formato canzone, lo affermo col beneficio del dubbio.

Descriveresti “Riflessi dal cuore” con un simbolo?
Riflessi dell'anima, come uno specchio dove leggersi.

A Siracusa hai organizzato un recital-spettacolo, a poche settimane dalla sua pubblicazione. Che sapore ha avuto l’esperienza?
È stato davvero meraviglioso, presentare un libro recitando le liriche ma anche diverse mie prose, fuori dai consueti canoni che accompagnano questo tipo di eventi, una esperienza da ripetere e portarla come esempio.

I titoli vitali per la tua formazione letteraria?
Non posseggo un grande bagaglio nella letteratura, posso dire però di apprezzare molto il contemporaneo, questo vale per la romanzistica, nella poesia amo Pessoa, Salinas, Prevert, Hermann Hesse, potrei citarne molti.

Per te, la poesia è più un’arte o un’urgenza?
La mia è una urgenza, dire tutto e subito.

Da cosa ti ispiri? E qual è il tuo rifugio privilegiato per scrivere versi?
Basta una parola carpita in una conversazione, un luogo, un viso. Scrivo ovunque, ho scritto in luoghi più disparati, anche quando viaggio per lavoro in altre regioni, molto in Sicilia e Campania, terre che amo, poi in casa nel mio studio.

Sei spronato da un sentimento particolare?
Quando scrivo sono me stesso, sono solo con la mia mente, il mio vissuto, le speranze, i sogni, le mie fragilità e la solitudine, è come un ritrovarsi.

Nel cuore delle tue poesie, quali tematiche prevalgono?
L'amore in primis, tutto l'universo di quelle tematiche vicine al più universale sentimento, gioie e dolori, vittorie e sconfitte o fallimenti. Credo davvero che sia argomento senza mai una fine.

Le più impressive che hai scritto, come s’intitolano?
Delle oltre 50 liriche presenti nella silloge, sono particolarmente

 legato emotivamente alle seguenti: Riflessi, Folle intesa, Graffio,


 Labirinti, Tuo, Subito, Per sentirmi a casa, Spogliati, Forse, Voglio


 dirti, Ogni notte, Passi, A domani, Tutto passa.

Hai un sito personale dove è possibile leggere qualche tuo componimento?

Nasco dalla mia pagina Facebook che porta il mio nome,

 poi Google+, il sito Scrivere e altri.


Con che pensiero inauguri il 2016?
Con una semplice frase "I sogni in tasca".

Pensi di venire a presentare la tua silloge a Bra, un giorno?

Vorrei portare la mia poesia al nord, di fatto dopo diverse 

presentazioni svolte a Roma e al sud, ho questo sogno 


nel cassetto, arrivare da voi.


Ringrazio Raniero per la sua gentilezza, con le mie congratulazioni

 per i nuovi lettori che ogni giorno, aggiungendosi alla Fanpage 


https://www.facebook.com/Raniero-Iafanti-Scrittore-

216459341838358/?fref=ts si incantano a leggerlo.